LA METALDEIDE (esche per lumache) & LA PROCESSIONARIA

La Metaldeide è una sostanza chimica presente in molti prodotti (lumachicidi) usati comunemente contro le lumache, tutti prodotti facilmente reperibili nei nostri negozi.

La metaldeide si presenta spesso in forma di granuli azzurri o verde smeraldo, ma può anche essere in forma liquida o pellets.

I prodotti che contengono la metaldeide sono particolarmente appetibili per i cani di qualunque razza o età.

Il gatto di solito è molto più prudente e sono descritti pochissimi casi di avvelenamento nei felini.

Di solito sono proprio i proprietari del cane a distribuire il lumachicida nel loro giardino o nell’orto ignari delle possibili conseguenze cui vanno incontro.  Spesso la concentrazione di questo veleno all’interno dei lumachicidi è molto elevata e di conseguenza basta l’ingestione di pochi granuli per avvelenare un cane di dimensioni medio-piccole.

I sintomi di solito compaiono in un arco di tempo che può variare tra 40 minuti e le 2 ore dopo l’ingestione

I sintomi clinici più comuni sono:

  • convulsioni

  • ipertermia (aumento della temperatura)

  • tachicardia (aumento della frequenza cardiaca)

  • tremori muscolari

  • ipersalivazione


BLOG 18.12.20 2 

La metaldeide è un veleno che se assunto in quantità sufficiente è mortale.

 

Cosa dobbiamo fare se il nostro cane ha ingerito il lumachicida o in presenza dei suoi sintomi?

Recarsi d’urgenza presso una struttura veterinaria che possa prestare le prime cure dato che la mortalità è direttamente collegata al tempo che intercorre tra l’ingestione del lumachicida, l’inizio della sintomatologia e le cure mediche.

Il cane che ha ingerito il lumachicida deve essere immediatamente sedato, intubato e messo in anestesia gassosa con adeguato monitoraggio e quindi sottoposto a lavanda gastrica ed enteroclisma per cercare di eliminare fisicamente la maggior quantità di veleno possibile.

In seguito viene instaurata una terapia medica per contrastare tremori e convulsioni.

Purtroppo non esiste un antidoto contro la metaldeide, quindi sono le terapie di supporto post ingestione che si rivelano fondamentali per la sopravvivenza del cane e per limitare i danni del veleno nell’organismo come ad esempio l’insufficienza epatica.

In conclusione, l’ingestione di metaldeide è un avvelenamento che mette i nostri cani in grave pericolo di vita e che richiede un intervento medico immediato.

 

 

La Processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa ) è un insetto diffuso nel bacino del Mediterraneo, nell’Europa Centrale e in Africa. Durante lo stadio larvale questo insetto presenta una particolare peluria che causa una grave reazione infiammatoria se entra in contatto con la cute dell'uomo o degli animali.

Le larve di processionaria si spostano quasi sempre in fila indiana formando una sorta di "processione" (da cui il nome) e si compattano quando raggiungono il loro nido bianco di seta. I nidi di processionaria sono riconoscibili anche a distanza; sono di forma tondeggiante e di colore bianco brillante, localizzati soprattutto sulle cime dei rami del pino.

Di solito le larve sono attive solo la notte, mentre di giorno si trattengono al riparo nel nido. La processionaria si trova nel suo stadio larvale tossico soprattutto all’inizio della primavera quando il rialzo della temperatura stimola la crescita delle larve.

I cani di solito entrano in contatto con la processionaria del pino mentre annusano il terreno.

Le conseguenze dipendono da quale parte del corpo è entrata in contatto con i peli tossici della processionaria. La localizzazione più frequente è quella orale causa lesioni della bocca, del tartufo, della lingua, dell’esofago e dello stomaco.

Il contatto dei peli con gli occhi spesso causa infiammazione delle palpebre e ulcera corneale.

Nell’uomo sono più comuni le lesioni cutanee mentre nel cane sono più rare.

a casa con il nemico 3

Se il cane è entrato in contatto con la processionaria per via orale presenta un comportamento caratteristico:

  • Struscia il muso nervosamente sul terreno o cerca di toccarselo con le zampe anteriori
  • Sbava e perde saliva
  • Può manifestare un grave rigonfiamento della lingua
  • Può presentare infiammazione del cavo orale
  • A volte la sintomatologia è talmente grave che il cane non riesce a chiudere la bocca
  • Può respirare con difficoltà perché si gonfia la laringe
  • possono verificarsi anche febbre e tachicardia.
  • Possono comparire conati di vomito

In alcuni casi 2-5 giorni dopo il contatto con la larva, si può verificare necrosi di un pezzetto della lingua, con conseguente perdita della parte che cade da sola in poco tempo, lasciando la lingua con la caratteristica lesione a merletto.

Purtroppo non esiste un antidoto per le tossine della processionaria.

sono fondamentali le cure di supporto impostate dal medico veterinario che sono mirate al controllo del dolore. È inoltre molto importate valutare se l’animale è in grado di mangiare da solo o se ha bisogno di una alimentazione di supporto.

È importante prevenire il contatto con la processionaria nei periodi di maggiore rischio: da febbraio ad aprile consigliamo di NON passeggiare con il cane in aree dove gli alberi presentino i nidi dal caratteristico aspetto bianco tipici della processionaria; se nel proprio terreno fossero presenti pini o altri alberi con i nidi di processionaria ricordiamo che è obbligatorio attivarsi per eliminarli, informandosi presso il proprio comune di residenza.